Giovani

LIFT offre ai giovani che lo desiderano la possibilità di esplorare attivamente il mondo del lavoro.  In questo modo i giovani sono preparati alle esigenze della formazione professionale e aumentano le loro chances di trovare un posto di apprendistato.

«Guardare al futuro con serenità.»

Ora Sofia Pozzo sa che troverà la sua strada, senza frequentare necessariamente il liceo. Ha capito che essere deboli in matematica e tedesco in fondo non vuol dire nulla. Soprattutto quando hai un grande potenziale.

by Marco Gehrig

Sofia Pozzo ha 15 anni e frequenta il quarto anno di scuola media in un comune del luganese. È nata a Città del Messico, dove ha vissuto per cinque anni. Ha frequentato i primi due anni di scuola in Cina, a Shangai, in lingua inglese. È appena tornata da due settimane trascorse a Londra per consolidare le sue conoscenze della lingua. Fino a poco tempo fa non guardava al futuro con molta fiducia: i brutti voti in tedesco e in matematica la preoccupavano.

Gli occhi di Sofia si accendono quando parla del suo hobby preferito: andare a cavallo. È l’insieme che le piace: pulirlo, accudirlo, coccolarlo. E prima o poi inizierà a «parlare» con il suo cavallo, perché è convinta che il dialogo sia possibile. Andare a cavallo le ha dato sin dall’inizio molta sicurezza e fiducia in sé stessa. L’idea di diventare un giorno esperta in ippoterapia la incuriosisce piacevolmente.

«Aiutare gli altri mi fa star bene.»
Sofia è molto disponibile e aperta e potrebbe immaginarsi a svolgere una professione nel sociale. Malgrado la sua riservatezza, che la rende piacevolmente misteriosa, ha un carattere deciso. A scuola dà volentieri una mano a compagne e compagni con i compiti di storia, inglese e italiano. Uno dei libri che l’ha più colpita è «Mi hanno regalato un sogno» di Beatrice Vio, la storia di una ragazza che pratica la scherma e malgrado un grave handicap riesce a conquistare titoli mondiali.

I giorni di stage in un asilo con bambini dai due ai tre anni le sono piaciuti. Ha letto storie ai bambini, li ha fatti giocare al parco giochi e si è trovata benissimo con le maestre. E soprattutto i bambini l’hanno intenerita, li ha visti con altri occhi, grazie alla sua sensibilità.

Un mondo di possibilità
Lo stage LIFT in una farmacia è stato il primo contatto con il mondo del lavoro. «Relazionarmi con le persone adulte e le ragazze che seguono l’apprendistato è la cosa che mi ha arricchito di più.» Sofia ha molto apprezzato la gentilezza del personale. E i molteplici compiti che le sono stati affidati (allestire vetrine, effettuare consegne a domicilio, classificare i medicinali, ed altro ancora) hanno reso lo stage davvero piacevole e istruttivo. «Ho anche imparato ad organizzarmi per poter conciliare stage, scuola e verifiche.» Oggi sa che ci sono cose anche più importanti del tedesco e della matematica.

È un mercoledì pomeriggio di ottobre. Alessia lavora presso la banca Raiffeisen di Gravesano. È qui che ha il suo posto di lavoro settimanale, nell’ambito del progetto LIFT. L’anno precedente, in terza media, aveva effettuato lo stage LIFT in una filiale Migros, assieme a una sua compagna di classe con la quale poteva scambiarsi regolarmente opinioni ed esperienze riguardo il lavoro, dato che Alessia aveva lavorato soprattutto nel settore non food e la compagna invece nel settore food.

Alessia non ha dubbi: «Grazie a LIFT sono migliorata a scuola e questo lo hanno notato anche i miei genitori, e mi ha aiutato anche in casa, perché ad esempio certe cose le metto più in ordine.» È stato a scuola che le hanno proposto di aderire al progetto LIFT e, in seguito, sono stati i suoi genitori che l’hanno convinta, sostenendola sempre. «Siccome la voglia di studiare c’è e non c’è», ammette Alessia, i suoi genitori hanno puntato sul fatto che spesso LIFT porta ad ottenere dei miglioramenti nel rendimento scolastico. Il suo obiettivo dopo la scuola dell’obbligo è diventare assistente di studio veterinario, ma per il momento trascorre i suoi pomeriggi liberi all’interno della banca, dove le vengono affidati compiti in vari settori: amministrazione, marketing, logistica, sicurezza,… «Per il futuro questa esperienza mi sarà d’aiuto nell’approcciarmi con le persone più grandi». E aggiunge: «Qui vedi le cose dall’interno e capisci che è tutt’altra cosa di quanto pensi che sia dall’esterno».

Il posto di lavoro settimanale è utile anche per vincere i propri timori. «Ho sempre avuto paura nell’approcciare le persone, magari dando del lei invece che del tu», racconta Alessia «ma alla fine mi è passata questa paura. Non sono mai stata timida, ma comunque la paura di sbagliare, ad esempio con i clienti, è diminuita.» Anche il clima all’interno della banca ha aiutato Alessia. «Alle persone con cui lavoro di più posso dare del tu ed è nato un rapporto di amicizia. È come una grande famiglia.»

A scuola sono due i docenti che si occupano del progetto LIFT e secondo Alessia «ci sanno fare». Il loro appoggio è stato fondamentale. «I due maestri sono sempre stati molto positivi e mi hanno sempre incoraggiata. C’è stato un grande sostegno.»

Anche sul posto di lavoro il sostegno non è mai mancato, così come un incoraggiamento allo studio. Nel futuro Alessia non si immagina però come impiegata in una banca. «Ci stavo pensando come opzione di riserva, ma stare seduta alla scrivania non mi piace molto, preferisco qualcosa di più pratico e che abbia a che fare con gli animali.»

In attesa dunque di poter coronare il suo sogno, il progetto LIFT le ha permesso di accumulare esperienza nel mondo del lavoro. «È stato utilissimo e mi ha aiutato a vincere la mia paura nel comunicare con le persone adulte.»

Alessia

Quest’anno nel progetto LIFT ho fatto la fiorista. Ho visto come si tagliano e si curano i fiori, come fare un ramo di fiori, quanta acqua ci devi mettere, ho fatto anche dei lavoretti manuali tipo: uova di Pasqua con del giornale e colla, dei cuori di legno pitturati di rosso per Carnevale, per Natale abbiamo fatto tante corone dell’Avvento con delle candele. Ho fatto anche delle composizioni su dei vasi, alte, basse, larghe, …

A me è piaciuto tantissimo, anche l’ambiente è stupendo e divertente, la mia datrice di lavoro è molto simpatica. Non mi sarei mai aspettata che questo lavoro mi sarebbe piaciuto così tanto. Mi sono divertita molto e penso che ritornerò a fare un altro stage.

Olaya

« Con il progetto LIFT, mi sono accorto in questo secondo anno, di essere più aperto con le persone, specialmente nell’ambito del lavoro. Oggi posso dire di essere meno timido e di aver trovato più coraggio nell’affrontare le cose di tutti i giorni.

Il progetto mi piace perché mi da anche la possibilità di fare delle esperienze lavorative prima del tempo. Durante le lezioni del LIFT impariamo anche come bisogna comportarsi nei confronti degli altri come il rispetto e la pazienza e devo dire che la cosa funziona perché molte cose del nostro modo di fare a volte maleducato, sono cambiate in meglio; questo lo hanno detto non solo i maestri ma anche i nostri datori di lavoro. »

Dario

Il progetto LIFT, mi ha aiutata a capire cosa volevo veramente fare dopo la scuola media, ad essere più puntuale, ordinata ed avere più fiducia in me stessa. Durante questi due anni ho fatto 4 stage di una durata di 3 mesi, e due d’orientamento. Lo stage che mi è piaciuto di più è stato quello come assistente di studio medico, perché si lavora con i bambini, e li si aiuta a crescere in buona salute.

Grazie a questo progetto ho imparato a fare le candidature e tutto ciò che serve per una candidatura, ho imparato ad essere più aperta e meno timida, ho imparato e capito che lo sforzo e le fatiche dopo una giornata di lavoro possono diventare piacevoli. Una cosa che non avrei mai creduto possibile, è che se un lavoro ti piace veramente daresti tutto e di più, purché sia un’ottima esperienza e giornata. Gli aspetti negativi di questo progetto non ci sono secondo me, perché ogni mercoledì pomeriggio passato a fare uno stage è un modo per crescere sempre di più, per acquisire nuove conoscenze.

Partecipare a questo progetto è valso la pena per il mio futuro, anche se rimane lo stesso qualche dubbio, paura di non trovare un posto di lavoro dopo le fatiche fatte, di non essere accettati in una scuola, di non riuscire ad ottenere le note sperate. Io penso che non bisogna mai perdersi d’animo e continuare a lottare per qualcosa che si vuole veramente.

Bedahou

Il progetto LIFT mi ha permesso di imparare, crescere e decidere molte cose.

Questo progetto per me è stato davvero utile , facendo degli stage sono riuscito a trovare la professione che mi interessa davvero. Il progetto LIFT non mi ha aiutato solamente nell’orientarmi, ma anche personalmente: mi ha fatto crescere molto perché ho imparato ad essere più autonomo, a sapere come comportarmi in certe situazioni ed ho anche una visione più ampia di quello che verrà dopo la scuola media.

Il fatto che questo progetto si svolga il mercoledì pomeriggio, anche se faticoso, per me non è stato un problema perché lo facevo per me ed io voglio il bene per me. Lo stage che mi è piaciuto di più è stato quello dell’impiegato di commercio al dettaglio presso Mediamarkt, perché mi ha fatto capire cosa voglio e che mi ha permesso di crescere di più. Infatti, è in questo stage che ho imparato ad essere più autonomo, perché all’inizio con i clienti mi vergognavo un po’ ed ero abbastanza timido, ma già dopo alcuni giorni mi sono adattato all’ambiente ed ho cominciato ad essere meno timido e più aperto con le persone. Ho scoperto che la professione del venditore è ciò che voglio svolgere dopo la scuola media.

Penso che il progetto LIFT sia una grande opportunità di crescita personale e di orientamento, consiglio caldamente a chi ne ha la possibilità di partecipare a questo progetto, ne vale la pena!

Valentino